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Entro fine anno termine ultimo per accertamenti 2010

  • di Luigi Mondardini

    Gli avvisi di accertamento per redditi ed IVA devono essere notificati entro un preciso termine di decadenza.

    Si tratta del  31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
     
    Pertanto entro il prossimo 31 dicembre devono, a pena di decadenza, essere notificati gli avvisi di accertamento relativi al periodo d’imposta 2010 (modello UNICO 2011).
    In caso di omessa presentazione della dichiarazione, tanto per le imposte sui redditi che per l’IVA, il termine coincide con il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata.
     
    In tal caso, entro il 31 dicembre 2015 devono essere notificati gli avvisi relativi al periodo d’imposta 2009 (modello UNICO 2010).
     
    Qualora si commettano  violazioni  comportanti  l’obbligo di denuncia per reati fiscali, i termini sono raddoppiati in relazione al periodo d’imposta in cui l’illecito è stato commesso.
     
    Come previsto dalla L. 190/2014, in caso di dichiarazione integrativa (anche trasmessa in occasione del ravvedimento operoso), i termini di decadenza sono computati prendendo come riferimento la dichiarazione integrativa stessa e non quella originaria, limitatamente agli elementi oggetto di rettifica.
     
    È ormai pacifico il principio secondo cui la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla consegna dell’atto all’agente notificatore o nella data di spedizione (se la notifica avviene tramite posta): pertanto, è a tale momento che occorre riferirsi per il rispetto del termine.
     
    Quindi  se, ad esempio, l’accertamento è ricevuto dal contribuente il 4 gennaio 2016, il termine decadenziale risulta osservato se l’atto è stato consegnato all’agente notificatore al più tardi il 31 dicembre 2015 (Cass. 10 gennaio 2014 n. 351).
    Si evidenzia ancora che la nullità dell’atto per mancato rispetto del termine di decadenza va inserita nel ricorso, e non in momenti processuali successivi, ad esempio nelle memorie o in appello (Cass. 9 gennaio 2015 n. 171)
     

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