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Nuova disciplina dell’abuso del diritto

  • di Luigi Mondardini

    Dal 1° ottobre sarà operativa la nuova disciplina dell’abuso del diritto.

    Si tratta della norma di  cui all’art.10-bis dello Statuto dei diritti del contribuente (L. n.212/00) nonché la specifica procedura prevista per l’accertamento delle fattispecie abu­sive.

    L’articolo 10-bis, nei co. dal 6 all’8 disciplina «l’unica modalità attraverso cui l’abuso del diritto può essere rilevato e accertato».

    Si tratta di una procedura che dovrebbe garantire «un efficace contraddittorio con l’Amministrazione finanziaria» nonché «salvaguardare il diritto di difesa (del contribuente) in ogni fase del procedimento di accertamento» in materia di abuso/elusione (dell’art.5, co.1 lett. f) L. n.23/14).

    L’Agenzia delle Entrate, prima di emettere l’avviso di accertamento recante la contestazione in materia di abuso/elusione sarà tenuta a notificare al contribuente una richiesta di chiarimenti in ordine alle operazioni ritenute abusive.

    Ciò entro i termini per l’esercizio del potere impositivo.

    Tra la data di ricevimento dei chiarimenti o l’inutile decorso del termine assegnato al contribuente per fornire i chiarimenti richiesti e il termine di decadenza del potere impositivo dovranno intercorrere non meno di 60 giorni.

    In difetto, il termine di decadenza per la notifica dell’avviso di accertamento sarà automaticamente prorogato, in deroga a quello ordinario, fino a concorrenza dei sessanta giorni.

    La mancata no­tifica della richiesta di chiarimenti inficia di nullità l’eventuale avviso di accertamento recante la contestazione di abuso/elusione (art.10-bis, co.6).

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