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Comunicazione dei beni dati in uso ai soci

  • di Luigi Mondardini

    Delicato il punto sulle esclusioni, in quanto l’adempimento, quando dovuto, va ripetuto annualmente. Pertanto per i beni già segnalati in precedenza occorre ripetere ogni anno la comunicazione.

    Gli esoneri dalla comunicazione più rilevanti sono i seguenti:

    1. per i beni concessi in godimento agli amministratori, senza che venga richiesto nessun particolare requisito; va quindi posta attenzione al fatto che il bene sia concesso al soggetto in quanto amministratore e non in quanto socio ,soprattutto nelle società di persone;
    2. i beni concessi in benefit al socio dipendente o lavoratore autonomo cioè effettivamente assoggettati alle norme sui fringe benefit;
    3. i beni concessi ad un corrispettivo che risulta pari o superiore al valore “normale” dell’utilizzo;
    4. i beni di valore non superiore a 3.000 euro appartenenti alla categoria “altro”
    5. i beni concessi in godimento all’imprenditore individuale.

    Tenuto conto di quanto precisato con l’ultimo provvedimento del 2 agosto, la comunicazione si riferisce ai beni relativi al 2012 e cioè sia che il godimento sia iniziato in tale periodo o che si tratti della prosecuzione di un rapporto iniziato in passato. Nessuna comunicazione per i beni il cui utilizzo personale in capo al socio o familiare si sia interrotto entro il 31 dicembre 2011.

    La mancata o infedele  comunicazione è sanzionata con un importo pari al 30%  della differenza tra valore di mercato del godimento del bene e corrispettivo annuo eventualmente versato, ferma restando in ogni caso una sanzione residuale da 258 Euro fino a 2.065 Euro.

     

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