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Vecchio regime dei minimi: 30 giorni di tempo per comunicarlo

  • di Luigi Mondardini

    Per aprire una partita IVA con il vecchio Regime dei Minimi, c’è tempo fino al 30 gennaio .

    Il vecchio Regime dei Minimi risulta più conveniente del nuovo regime forfettario, prevedendo un’aliquota agevolata del 5%, contro l’attuale 15%.
     
    Fino a fine mese c’è ancora tempo per rientrare tra i vecchi minimi, purché il titolare della partita IVA  sia in possesso dei relativi requisiti soggettivi ed oggettivi previsti dal dl 98/2011; chieda di avvalersi del regime agevolato previsto dal dl n.98/2011 abrogato dal comma 85 lettera b) dell’art. 1 della legge 190/ 2014 c.d. Legge di Stabilità 2015; dichiari come data di inizio attività il 31 dicembre 2014.
     
    Tale possibilità  è stata confermata dal Contact Center dell’Agenzia delle Entrate in risposta ad un dubbio sollevato da alcuni commercialisti.
     
    A lasciare le porte aperte è il comma primo dell’articolo 35 del dpr 633/1972; è previsto infatti che il momento di comunicazione di inizio attività all’ Agenzia  delle Entrate competente territorialmente da parte dei soggetti che intraprendono l’esercizio di un’impresa, arte o professione, debba avvenire  entro i trenta giorni successivi. 
     
    Questo significa che fino al 30 gennaio sarà ancora possibile aprire una partita IVA relativa ad un’attività avviata il 31 dicembre 2014, potendo così accedere al vecchio Regime dei Minimi.
     
    Coloro che  si avvalgono del regime fiscale di vantaggio previsto dal dl 98/2011 possano continuare ad avvalersene fino alla scadenza del quinquennio o fino al compimento del 35° anno di età.
     
    Se l’attività d’impresa o di lavoro autonomo inizia invece dal 1° gennaio 2015, scatta in automatico il nuovo Regime dei Minimi
     

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