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Minimi: dal 2015 limiti di ricavi molto contenuti

  • di Luigi Mondardini

    Nuovo regime dei minimi con imposta sostitutiva del 15% per tutti.

    A seconda dell’atti­vità esercitata dal prossimo 1° gennaio cambiano sia il tetto dei ricavi per l’accesso sia la deduzione forfettaria.

    I più penalizzati restano i professionisti. La riduzione del fatturato massimo da 30 mila a 15 mila euro interessa ogni categoria: avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, architetti, ingegneri, medici, agronomi, geometri, periti industriali, geologi, promotori finanziari, assicuratori, psicologi e assistenti sociali.

    I costi sostenuti non saranno analiticamente deducibili, a eccezione dei contributi previdenzia­li.

    La base imponibile sarà determinata in via forfettaria applicando ai corrispettivi specifici coefficienti di reddi­tività.

    Per i professionisti la base imponibile sarà formata dal 78% dei compensi percepiti.

    Per i commercianti la soglia dei ricavi viene fissata a 40 mila euro con redditività al 40%, così come per chi offre ristorazione o alloggio.

    Limite a 20 mila euro per gli ambulanti (con redditività del 54%), ma per quelli che cedono prodotti alimentari e bevande la soglia sale a 30 mila (di cui sarà imponibile il 40%).

    In ogni caso, per i primi tre anni sarà possibile fruire di un ulteriore abbattimento di un terzo del reddito. È quanto prevede la legge di stabilità 2015, approvata in prima lettura dalla camera.

     

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