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Nuovo regime forfettario: adempimenti ridotti al minimo

  • di Luigi Mondardini

    Dal 1° gennaio 2015 “spazio” al regime forfetario per le persone fisiche .

    Sono gli esercenti attività d’impresa o arti e pro­fessioni prive di una struttura significativa.

    Si tratta di un nuovo regime introdotto dalla legge di Stabilità 2015 che prevede una determinazione forfetaria del reddito da assoggettare a imposta sostitutiva di Irpef, addizionali e Irap in misura del 15%.

    Il reddito si determina moltiplicando i ricavi o compensi percepiti per una percentuale di redditività che rappresenta la forfetizzazione dei costi.

    Oltre alla semplicità di computo del reddito viene prevista una estrema semplificazione degli adempimenti: il soggetto che accede al forfait è esonerato dagli obblighi contabili ai fini Iva (compreso la dichiarazione e la comunicazione annuale) e delle imposte sui redditi, non è soggetto a ritenute, non è sostituto d’imposta, è escluso dall’applicazione dell’Irap e degli studi di settore e pa­rametri.

    Sono esclusi anche ulteriori obblighi cui si è tenuti ordinariamente; si tratta della  presentazione dello “spesometro” e comunicazione delle operazioni con operatori black list.

    Il nuovo regime forfetario per le start up sostituisce il regime delle nuove iniziative produttive dell’art.13 della L. n.388/00. Nel caso in cui il contribuente si sia avvalso per il 2014 di tale ultimo regime, potrà passare, ricorrendone i requisiti, al nuovo regime forfetario per le start up ma solo limitatamente ai periodi imposta che ancora mancano al completamento del triennio.

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