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Nuovo regime per i contribuenti minimi,vecchio modello

  • di Luigi Mondardini

    Per i professionisti e imprenditori che aprono la partita Iva nel 2015 non cambia modello, per ora.

    Potranno scegliere di applicare la tassazione forfetaria direttamente nella dichiarazione di inizio attività.
     
    L’Agenzia delle Entrate, con un comunicato stampa, chiarisce che le nuove partite Iva, in attesa dell’approvazione del modello aggiornato, potranno aderire al particolare tipo di tassazione barrando, nella dichiarazione di inizio attività, la casella prevista per l’adesione al precedente regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.
    La comunicazione riguarda coloro ,  professionisti e imprenditori ,  che intendono esercitare l’attività in forma individuale e prevedono compensi o ricavi tra 15mila e 40mila euro. 
     
    Per loro viene prevista una tassazione più leggera e adempimenti semplificati.
     
    Il nuovo  regime agevolativo, diretto ai contribuenti “di dimensioni ridotte” e in vigore dall’1 gennaio 2015, prevede un’imposta unica al posto di Irpef, relative addizionali regionale e comunale e Irap, con aliquota fissa del 15% sul reddito imponibile, calcolato forfetariamente applicando ai ricavi o compensi determinati coefficienti, diversi a seconda dell’attività esercitata.
     
    Per chi aderisce, nessuna ritenuta d’acconto, nessun versamento Iva ed esonero dai principali adempimenti, come, ad esempio, l’obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili.
     
    Inoltre, nessun limite di età per accedervi né alcun limite temporale di permanenza.
     
    Ancor di più il sistema conviene a imprenditori o professionisti che aprono una nuova attività: per loro, in aggiunta, l’ulteriore sconto di un terzo del reddito imponibile per i primi tre anni.

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