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Dal 2016 regime ordinario o regime forfetario

  • di Luigi Mondardini

    Duplice regime forfettario per gli autonomi previsto dalla Legge di stabilità 2016.

    Infatti dal 2016 il regime forfettario sarà, come previsto dal disegno di legge di stabilità per tale anno, l’unico agevolato e in caso di inizio di una nuova attività si applicherà l’aliquota del 5% per i primi 5 anni, resta, però, salva l’applicazione del regime dei minimi da parte dei soggetti che nel 2015 e negli anni precedenti hanno scelto di avvalersene.
     
    La legge di stabilità per il 2015 aveva stabilito che i contribuenti i quali, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014, si erano avvalsi del regime dei minimi avrebbero potuto continuare a fruirne per il periodo che restava fino al  completamento del quinquennio agevolato e comunque fino al compimento del trentacinquesimo anno di età.
     
    Nella legge 190 del 2015 era stato stabilito che coloro che nel 2014 si erano avvalsi del regime dei minimi , avrebbero potuto continuare a fruirne fino alla scadenza naturale. 
     
    Si ritiene – al momento -  che, in mancanza di un’espressa previsione contraria, tale disposizione normativa resti ferma e i contribuenti interessati possano, di conseguenza, continuare a fruire del regime “dei minimi” fino alla sua naturale scadenza ed eventualmente fino al 35° anno di età. 
     
    Il disegno di legge di stabilità non prevede l’abolizione neanche della disposizione relativa ai soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2015 e dunque anche per costoro si ritiene possano continuare a fruire del regime di vantaggio.
     
    Per chi inizia una nuova attività ( ma anche per chi deve verificare i presupposti per continuare ad applicare un certo regime oppure passare ad un altro) saranno  previsti due livelli impositivi:
     
    a) uno con imposta sostitutiva al 15%;
     
    b) l’altro con imposta al 5%, solo per chi inizia l’attività e rispetta particolari condizioni.
     

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