Principali tutele applicabili
Le tutele nel 2026 per i lavoratori autonomi affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche e a coloro che assistono un familiare con disabilità.
SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA' FINO A 300 GIORNI
Il lavoratore autonomo che svolge la propria attività in via continuativa per un committente può richiedere la sospensione della prestazione fino a 300 giorni per anno solare in presenza di:
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malattie oncologiche;
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malattie invalidanti o croniche, anche rare;
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un grado di invalidità pari o superiore al 74%.
Durante la sospensione il rapporto con il committente non si estingue, ma il lavoratore non ha diritto al compenso. Resta salvo l’eventuale venir meno dell’interesse del committente alla prosecuzione del rapporto.
La condizione deve essere certificata dal medico di medicina generale o da uno specialista operante presso una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata che abbia in cura il lavoratore.
La tutela riguarda esclusivamente le attività svolte in modo continuativo per un committente e, pertanto, non si applica generalmente ai professionisti che operano con una pluralità di clienti senza uno specifico rapporto continuativo.
AUTONOMI CHE ASSISTONO UN FAMILIARE DISABILE
Per il titolare di partita IVA che assiste un familiare con disabilità grave non sono previsti permessi o sospensioni retribuite dell’attività.
Restano tuttavia accessibili, in presenza dei relativi requisiti, le agevolazioni fiscali e previdenziali previste per le persone con disabilità e per i familiari che sostengono le relative spese.
AGEVOLAZIONI FISCALI
Tra le principali agevolazioni rientrano:
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detrazione o deduzione delle spese sanitarie, secondo la natura della spesa;
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detrazione del 19% delle spese per l’assistenza di persone non autosufficienti, entro i limiti previsti;
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deduzione dei contributi previdenziali versati per colf e badanti;
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IVA al 4%, detrazione IRPEF del 19% ed eventuali esenzioni per l’acquisto di veicoli, in presenza dei requisiti richiesti;
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IVA al 4% e detrazione IRPEF del 19% per ausili tecnici e informatici;
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agevolazioni per gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche.
Dal 2026, per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche trova applicazione il bonus ristrutturazioni, con aliquota generalmente pari al 36% per l’abitazione principale e al 30% negli altri casi.
TUTELE PREVIDENZIALI
I lavoratori autonomi iscritti alle gestioni INPS possono accedere, in presenza degli specifici requisiti, alle misure previdenziali previste per invalidi e caregiver.
I professionisti iscritti a casse previdenziali private devono invece verificare le prestazioni previste dal regolamento del proprio ente.