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Turismo sostenibile

  • di Luigi Mondardini

    Entrato in funzione il Fondo del Ministero del Turismo.

    Di cosa si tratta. 

    La misura intende sostenere con aiuti in “de minimis” progetti di investimento finalizzati alla promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile, che mirino a minimizzare gli impatti economici, ambientali e sociali generando contemporaneamente reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali.

    Le proposte progettuali dovranno essere rispondenti ad almeno una delle seguenti finalità:

    a. rafforzare le grandi destinazioni culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile, l’attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del turismo;

    b. favorire la transizione ecologica nel turismo, con azioni di promozione del turismo intermodale secondo le strategie di riduzione delle emissioni per il turismo.

     

    Chi può partecipare.

    Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese della filiera del turismo e di strutture ricettive turistiche ed alberghiere che svolgono, anche in via non prevalente, attività di impresa riferita ai  codici ATECO di seguito indicati.

     

    Requisiti richiesti.

    I soggetti proponenti devono possedere i seguenti requisiti di ammissibilità:


    a. trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle Imprese dello Stato di residenza ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali, società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
    b. essere in regola con il pagamento degli oneri contributivi ed assistenziali e non avere in atto debiti erariali;
    c. trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di scioglimento o liquidazione e non essendo sottoposte a procedure di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione controllata;
    d. essere in regola con la normativa antimafia di cui al D.Lgs. 159/2011 (Codice antimafia) e non sussistere a carico dei soggetti di cui al comma 3 dell’art. 80 D.Lgs. 50/2016 alcuna causa di esclusione di cui all’art. 80 comma 1 D.Lgs. 50/2016;

     

    Gli interventi.

    Le proposte progettuali dovranno riguardare almeno una delle seguenti tipologie di intervento:


    a. ideare, realizzare e promuovere percorsi turistici innovativi utili a ridurre il sovraffollamento turistico delle aree a maggior afflusso turistico, tra cui i siti patrimoni UNESCO;
    b. ideare e promuovere itinerari che valorizzino l’intero patrimonio turistico del territorio, includendo aree e attrazioni distanti dai percorsi convenzionali con maggiore afflusso turistico e dal centro cittadino, mediante il potenziamento dei servizi connessi alla veicolazione dei turisti verso le aree con minore densità turistica;
    c. promuovere la ricettività turistica nelle aree con minor densità turistica di destinazioni turisticamente molto affollate, mediante progetti atti a riqualificare e riconvertire zone periferiche di realtà urbane o favorendo il turismo rurale e la nascita di nuove attrazioni e mete turistiche;
    d. promuovere sistemi di veicolazione e scambio intermodale basato sull’uso di mezzi di trasporto pubblico e di biciclette, mediante la realizzazione di cicloposteggi o di centri per il deposito custodito di e-bike, anche in prossimità delle stazioni dei treni e dei bus, al fine di potenziare la mobilità in bicicletta e la realizzazione di una rete di percorribilità ciclistica;
    e. favorire il turismo rurale, l’equiturismo e le vacanze a contatto con la natura, promuovendo le ippovie, i percorsi naturalistici, il soggiorno all’aria aperta, attraverso il glamping e il campeggio ecosostenibili;
    f. favorire percorsi e itinerari nonché attività sportive e ricreative ecocompatibili nelle zone marittime e costiere.

     

    Spese ammissibili.

    Le spese ammissibili a contributo sono le seguenti:

    a) Opere edili e spese di progettazione strettamente funzionali al progetto. Le opere murarie dovranno essere supportate da progettazione esecutiva e realizzate nella sede della proposta progettuale e destinataria del contributo. I lavori di adeguamento e/o la ristrutturazione edilizia sono finanziabili a condizione che il soggetto proponente disponga di un idoneo titolo giuridico debitamente registrato che lo immetta nella disponibilità effettiva dell’immobile oggetto dell’intervento ad es. proprietà ovvero risultante da documento regolarmente registrato attestante la disponibilità dell'immobile per un periodo non inferiore a 10 anni. Tali spese devono essere funzionali alla realizzazione del progetto;
    b) Spese relative all'acquisto di impianti, macchinari, strumenti, arredi, hardware e attrezzature nuove di fabbrica e conformi alle normative comunitarie strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;
    c) Spese per collaudi di cui alla precedente lettera a);
    d) Spese per la promozione e l’erogazione di pacchetti turistici;
    e) Acquisto di software, acquisizione a titolo oneroso di licenze d’uso di software, know-how e altre forme di proprietà intellettuale strettamente funzionali alla realizzazione del progetto;
    f) Costi per i servizi di consulenza e di sostegno all'innovazione.


    Ciascun progetto, in tutte le sue componenti progettuali e di interventi, dovrà avere una durata massima di 18 mesi ed essere interamente realizzato comunque entro e non oltre il termine perentorio del 30 giugno 2025, pena la restituzione di tutte le somme già versate al beneficiario.

    A quanto ammonta il contributo.

    Il costo totale ammissibile del progetto presentato non deve essere inferiore a euro 50.000,00 e superiore a euro 200.000,00, fermo restando la capienza “de minimis” del soggetto richiedente.


    L’entità del contributo erogato non potrà in ogni caso superare la quota del 50% del totale delle spese ammissibili previste per l’intero progetto presentato.

    Tempistiche.

    Le domande possono essere presentate a partire dal 17 luglio 2023. Le attività di compilazione e di presentazione telematica delle domande di finanziamento dovranno essere completate, a pena di esclusione, entro le ore 12:00 del 09 settembre 2023.

    Le proposte progettuali saranno valutate nel merito da un’apposita Commissione istituita presso il Ministero del Turismo. A ciascuna domanda di finanziamento sarà attribuito un punteggio da 0 a 100 e saranno finanziate le proposte che avranno raggiunto il punteggio minimo di sufficienza 45/100 nel rispetto delle soglie minime previste, in ordine decrescente di graduatoria, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.


    La Commissione determinerà la graduatoria delle domande ammissibili a finanziamento sulla base dei seguenti criteri di valutazione:


    Criterio A - Qualità tecnica e completezza della proposta progettuale
    Criterio B - Qualità economico-finanziaria del progetto
    Criterio C - Capacità del progetto di proporre soluzioni innovative

     

    di Francesco Mondardini

     

    Codici ATECO: