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TAX ESPRESSO 3

  • di Francesco Mondardini

    Ecobonus: Enea aggiorna i vademecum

    Si tratta di schede operative che riepilogano lavori ammessi, requisiti tecnici e documenti da conservare.

    L’aggiornamento delle guide non introduce nuove agevolazioni. Per le spese sostenute nel 2026, le aliquote sono:

    •

    50% quando paga il proprietario, o il titolare di un altro diritto reale di godimento, per interventi sull’abitazione principale;

    •

    36% negli altri casi ammessi all’agevolazione.

    Per il 2027, la normativa attuale prevede rispettivamente il 36% e il 30%, salvo future modifiche. Il beneficio si recupera in 10 quote annuali di pari importo.

    UN ESEMPIO SEMPLICE

    Ipotizziamo 10.000 euro di spesa interamente agevolabile, sostenuta dal proprietario per la propria abitazione principale:

    •

    con l’aliquota del 50% nel 2026, la detrazione complessiva è di 5.000 euro, pari a 500 euro all’anno per dieci anni;

    •

    con l’aliquota del 36% prevista nel 2027, sarebbe di 3.600 euro, pari a 360 euro all’anno per dieci anni.

    La differenza è di 1.400 euro complessivi.

    L’esempio presuppone il rispetto di tutti i requisiti, dei massimali e degli eventuali limiti legati al reddito, oltre a un’imposta sufficiente per utilizzare le quote annuali. Il beneficio viene recuperato nella dichiarazione dei redditi.

     

    CHI RIGUARDA

    Il tema interessa chi sta programmando interventi su infissi, schermature solari, isolamento dell’edificio, solare termico o sostituzione del riscaldamento con pompe di calore.

    L’ammissibilità dipende dal singolo intervento e dalle caratteristiche dell’immobile. Per esempio, per infissi e pompe di calore occorre verificare anche la situazione preesistente e i requisiti tecnici dei nuovi componenti.

    Sono invece escluse dall’Ecobonus, già dal 2025, le spese per sostituire il riscaldamento con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

    COSA FARE

    Prima di confermare il preventivo, confrontarsi con il commercialista  e con il tecnico per verificare intervento, aliquota, massimali e possibilità di utilizzare la detrazione.

    Durante i lavori, prestare attenzione a tre aspetti:

    •

    Pagamenti. Per i privati, utilizzare il bonifico parlante previsto per l’agevolazione.

    •

    Comunicazione ENEA. Organizzare l’invio della scheda entro il termine ordinario di 90 giorni dalla fine dei lavori o dal collaudo, individuando chi se ne occupa.

    •

    Documenti. Conservare fatture, bonifici, ricevuta ENEA con codice CPID e documentazione tecnica; asseverazioni, computo metrico e attestato di prestazione energetica servono nei casi previsti.

     

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