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TAX ESPRESSO

  • di Francesco Mondardini

    Il punto fiscale del lunedì.

    Tax Espresso

    Il punto fiscale del lunedì.

     

    LA NOTIZIA

    Utili lasciati nella S.r.l.:
    la novità sui contributi INPS.

    La Cassazione, con la sentenza n. 25377 del 16 settembre 2026, ha escluso dalla base contributiva del socio lavoratore gli utili accantonati a riserva, non distribuiti e non imputati fiscalmente al socio.

    Il principio: il reddito prodotto dalla società non diventa automaticamente reddito personale del socio su cui calcolare i contributi.

    Il caso riguardava una socia unica, amministratrice e lavoratrice della S.r.l. L'INPS aveva richiesto contributi anche sugli utili rimasti nella società. La Corte ha respinto il ricorso dell'Istituto: la sola produzione dell'utile, insieme all'attività svolta dalla socia, non bastava a giustificare la richiesta.

    Per la Cassazione è decisivo il riferimento della legge ai redditi d'impresa denunciati ai fini IRPEF: va verificato se il reddito sia fiscalmente imputato al socio.

    UN ESEMPIO SEMPLICE

    Una S.r.l., senza opzione per la trasparenza fiscale, accantona a riserva 40.000 euro di utili. Un socio lavoratore possiede il 25%. Secondo il principio affermato dalla Corte, i 10.000 euro corrispondenti alla sua quota non entrano automaticamente nella sua base contributiva se quegli utili non sono distribuiti né fiscalmente imputati al socio.

    Esempio illustrativo: non rappresenta un calcolo dei contributi dovuti o del risparmio ottenibile.

     

    02   CHI RIGUARDA

    La pronuncia interessa i soci che lavorano nella S.r.l. e sono iscritti alla Gestione commercianti, quando gli utili restano nella società.

    Trasparenza fiscale: richiede una verifica distinta, perché il reddito viene imputato ai soci anche senza distribuzione.

    Iscrizione e contributi minimi: la decisione non li elimina, se dovuti.

     

    03   COSA FARE

    La decisione si discosta dall'impostazione seguita dall'INPS, che considera anche la quota di reddito della S.r.l. relativa a utili non distribuiti. Le ricadute sui versamenti e sugli eventuali recuperi vanno quindi valutate caso per caso, tenendo conto anche degli sviluppi della prassi INPS.

    Prima di modificare i pagamenti, confrontati con noi: occorre verificare il regime fiscale, i bilanci, le delibere di destinazione degli utili e la posizione contributiva.

    Anche eventuali rimborsi o contestazioni richiedono una verifica dedicata delle annualità interessate, della documentazione e dei termini applicabili.

     

     

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