A partire dalle ore 12.00 di venerdì 12 giugno 2026, è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni relative al piano Nuova Transizione 5.0.
La misura riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e all’autoproduzione e autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
L’agevolazione consiste in un iperammortamento, cioè in una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni agevolabili, rilevante ai fini del calcolo delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing.
QUALI BENI SONO AGEVOLABILI
Sono agevolabili, in particolare:
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beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;
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beni materiali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, anche a distanza, compresi i relativi sistemi di stoccaggio.
La comunicazione deve essere presentata per ciascuna struttura produttiva interessata dagli investimenti e deve indicare, tra l’altro:
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dati identificativi dell’impresa e della struttura produttiva;
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tipologia e ammontare degli investimenti;
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data prevista di interconnessione dei beni digitali;
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data prevista di entrata in funzione degli impianti da fonti rinnovabili;
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dati relativi alla maggiorazione delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing.
I CONTROLLI DEL GSE
Dopo l’invio della comunicazione preventiva, il GSE verifica il corretto caricamento dei dati e la completezza delle informazioni. In caso di esito positivo, l’impresa dovrà trasmettere, entro 60 giorni, una comunicazione di conferma dell’investimento, indicando la data e l’importo del pagamento dell’acconto necessario a raggiungere almeno il 20% del costo di acquisizione di ciascun bene.
Per i beni acquisiti tramite leasing, il requisito si considera soddisfatto con la stipula del contratto di locazione finanziaria e con l’impegno assunto dalla società concedente verso il fornitore.
La misura prevede le seguenti maggiorazioni:
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180% per investimenti fino a euro 2,5 milioni;
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100% per la quota eccedente e fino a euro 10 milioni;
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50% per la quota compresa tra euro 10 milioni e 20 milioni.
Possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti e le stabili organizzazioni con sede in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato.
REVOCABILITA' DEL BENEFICIO
Si segnala infine che il beneficio può essere revocato, anche parzialmente, in caso di cessione dei beni, trasferimento all’estero, irregolarità documentali o dichiarazioni non veritiere, con recupero delle somme indebitamente fruite, oltre interessi e sanzioni.