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IPERAMMORTAMENTO

  • di Francesco Mondardini

    Introdotto con la Legge di Bilancio 2026 .

    Di seguito riepiloghiamo come funziona l’agevolazione, chi può beneficiarne e quali investimenti sono ammessi.

     

    ?? IN COSA CONSISTE

     

    L’iperammortamento prevede una maggiorazione fiscale del costo dei beni acquistati, che permette di dedurre dal reddito importi superiori al costo effettivamente sostenuto.

    La maggiorazione:

    - vale solo ai fini fiscali (non incide sul bilancio civilistico);

    - si applica alle quote di ammortamento o ai canoni di leasing;

    - riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

    I beni devono essere nuovi e prodotti in Paesi UE o SEE.

    ?? MA QUANTO SI PUO' DEDURRE?

    La percentuale di maggiorazione dipende dall’importo complessivo dell’investimento:

    - fino a 2,5 milioni di euro → maggiorazione 180%

    - oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro → maggiorazione 100%

    - oltre 10 e fino a 20 milioni di euro → maggiorazione 50%

    In termini pratici, il risparmio fiscale (IRES 24%) può arrivare fino a oltre il 40% del costo del bene.

    ?? QUALI BENI CI RIENTRANO?

    Rientrano nell’agevolazione esclusivamente:

    - beni materiali 4.0 (macchinari, impianti, attrezzature tecnologicamente avanzate);

    - beni immateriali come software, piattaforme, sistemi digitali e applicazioni;

    - impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo.

    I beni devono essere interconnessi ai sistemi aziendali.

     

    ?? COME SI UTILIZZA L'AGEVOLAZIONE?

    La deduzione maggiorata si applica seguendo le normali regole di ammortamento fiscale e indicando in dichiarazione dei redditi la quota di deduzione aggiuntiva.

    Esempio semplificato: un bene da 100.000 euro può arrivare a generare deduzioni fiscali complessive fino a 280.000 euro nel empo.

    ?? CHI NE PUO' BENEFICIARE

    Possono beneficiare dell’iperammortamento le imprese che producono reddito d’impresa, con investimenti destinati a strutture produttive situate in Italia.

    Sono esclusi, tra gli altri: 

    - lavoratori autonomi e forfetari;

    - imprese agricole e società semplici;

    - imprese in liquidazione o in procedure concorsuali senza continuità;

    - imprese non in regola con sicurezza sul lavoro e contributi previdenziali.

    ?? ADEMPIMENTI DA RISPETTARE

    Per accedere all’agevolazione è necessario:

    - inviare comunicazioni e certificazioni tramite una piattaforma del GSE;

    - rispettare i requisiti tecnici previsti dalla norma e dai decreti attuativi.

    L’iperammortamento è cumulabile con altri incentivi, purché non si superi il costo effettivamente sostenuto e non si agevolino le stesse spese due volte.

    Inoltre, se il bene viene ceduto o trasferito all’estero, il beneficio prosegue solo se viene sostituito con un bene analogo o più avanzato.

    Il nuovo iperammortamento rappresenta un'opportunità rilevante per le imprese che intendono investire in tecnologia, digitalizzazione ed energia nel periodo 2026–2028.

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