>

Contributi a fondo perduto per imprese e professionisti

  • di Luigi Mondardini

    Lo prevede il Decreto Rilancio

    La misura è rivolta in particolare alle piccole imprese e lavoratori autonomi ; la  condizione di base per poter accedere a questo tipo di aiuto è di non aver avuto nel 2019 un giro d’affari superiore a 5 milioni e che tra i due mesi di aprile a raffronto si sia subita una perdita del fatturato o dei compensi di almeno un terzo.

    Sono esclusi i  soggetti che hanno cessato l'attività alla data del 31 marzo 2020 e i contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27,38 o 44 del decreto legge n. 18 del 17 marzo 2020 (Indennità professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, Indennità lavoratori dello spettacolo, Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19).

    Il contributo spetta, indipendentemente dal requisito del calo del fatturato, ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019.

    Ammontare del contributo

    L’ammontare del contributo a fondo perduto viene determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, pari al:

    • 20% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro nel periodo d’imposta 2019;
    • 15% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400.000 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d’imposta 2019;
    • 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019.

    L’ammontare dell'indennizzo avrà comunque un tetto minimo, ovvero sarà riconosciuto per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

    Come ottenere il contributo

    i soggetti interessati dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, un'apposita istanza all’Agenzia delle entrate con l’indicazione della sussistenza dei requisiti, entro 60 giorni dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa, come verrà definita con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.

    Per determinare l'importo del contributo concedibile, occorre applicare una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato o dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e quelli di aprile 2019. 

    Esempio:

    • ricavi del 2019 pari a 1.400.000 euro, con un fatturato nel mese di aprile 2019 pari a 200.000 euro
    • un fatturato di aprile 2020 pari a 50.000 euro

    Sulla base di questi dati, si avrà diritto ad un contributo pari al 10% della differenza tra il fatturato di aprile del 2019 e quello di aprile del 2020, ovvero il contributo erogabile sarà pari a: 10% * (200.000 - 50.000) = 15.000 euro.

     

     

     

     

     

     

Ti potrebbe anche interessare:

    Novità flash

    martedì 19 gennaio 2021 ISTAT :Indice del mese di DICEMBRE 2020martedì 19 maggio 2020 ISTAT aprile 2020domenica 15 marzo 2020 Proroga dei versamenti del 16 marzovenerdì 21 febbraio 2020 Istat gennaio 2020Vai all'archivio

    Quesito del giorno

    Link