>

Concordato preventivo biennale 2026–2027

  • di Luigi Mondardini

    Quando può convenire, quali rischi comporta e come valuteremo la proposta.

    CIRCOLARE AI CLIENTI

    23 luglio 2026

     

    Un nuovo formato per le circolari di Studio

    Da oggi rinnoviamo le nostre circolari: una struttura più chiara, sintetica e operativa, per evidenziare subito novità, scadenze e decisioni da valutare insieme.

    Fisco & imprese

    Concordato preventivo
    biennale 2026–2027

    Quando può convenire, quali rischi comporta e come valuteremo la proposta.

    Destinatari

    Imprese e professionisti che applicano gli ISA

    Oggetto

    Valutazione del CPB 2026–2027

    Termine normativo

    31 ottobre 2026

    Termine operativo

    2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre è sabato

    l’Agenzia delle Entrate può proporre ai contribuenti che applicano gli ISA, se ammessi al regime, un reddito d’impresa o di lavoro autonomo da assumere ai fini fiscali per il 2026 e il 2027. L’adesione è facoltativa ma, una volta accettata, vincola entrambi gli anni.

    La convenienza dipende dalla proposta ricevuta, dal reddito atteso, dal punteggio ISA, dalle perdite disponibili e dagli eventi aziendali previsti. Lo Studio effettuerà quindi una simulazione individuale prima di formulare qualsiasi indicazione.

    Chi può valutarlo

    In linea generale, il CPB 2026–2027 può essere valutato dai contribuenti che applicano gli ISA, non già vincolati da un concordato in corso sul 2026 e in assenza delle cause di esclusione previste dalla legge. I contribuenti in regime forfetario non possono aderire.

    Perché può convenire

    • Reddito superiore: se il reddito effettivo supera quello concordato, la differenza non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, ove dovuta, ferme le rettifiche previste dalla legge.
    • Sostitutiva opzionale: il 10%, 12% o 15%, in base al punteggio ISA, si applica alla differenza positiva tra il reddito concordato e il reddito 2025 rettificato, fino a €85.000. Sull’eventuale eccedenza si applica il 43% per i soggetti IRPEF e il 24% per i soggetti IRES.
    • Benefici premiali: spettano i vantaggi ISA, inclusa l’esclusione da alcune tipologie di accertamento presuntivo, nei limiti previsti dalla legge.

     

    Quando serve prudenza

    • Reddito inferiore: le imposte restano normalmente dovute sul reddito concordato, salvo le specifiche circostanze eccezionali previste dalla legge.
    • Vincolo sul 2027: la decisione riguarda anche un anno ancora incerto.
    • Decadenza o cessazione: specifiche violazioni o eventi previsti dalla legge possono far cessare il concordato o determinare la decadenza.
    • Copertura non totale: l’IVA continua a seguire le regole ordinarie e restano esercitabili i poteri di controllo dell’Amministrazione finanziaria.

    Un esempio semplice

    Esempio puramente indicativo, al netto di rettifiche, addizionali, contributi e altri effetti specifici. L’aliquota del 12% presuppone un punteggio ISA 2025 almeno pari a 6 e inferiore a 8.

    Ipotesi

    Importo

    Reddito 2025 rettificato

    €60.000

    Reddito concordato 2026

    €75.000

    Reddito effettivo 2026 ipotizzato

    €100.000

    Maggior reddito assoggettabile a sostitutiva

    €15.000

    Sostitutiva ipotizzata al 12%

    €1.800

    In questo scenario, i €25.000 prodotti oltre il reddito concordato non rileverebbero ai fini delle imposte sui redditi, ferme le rettifiche previste dalla legge. Se il reddito effettivo scendesse a €55.000, la tassazione resterebbe invece normalmente ancorata a €75.000, salvo le specifiche circostanze eccezionali previste dalla legge.

     

    Il commercialista consiglia

    Il CPB non va valutato guardando soltanto il possibile risparmio del 2026. Il punto decisivo è verificare che il reddito concordato sia sostenibile anche nel 2027, simulando almeno uno scenario prudente e considerando eventuali cali dei margini o cambiamenti dell’attività.

    Dott. Francesco Mondardini

    Commercialista e revisore legale

    Come procedere 

    1. Verifica dei requisiti e delle eventuali cause di esclusione o cessazione.
    2. Calcolo della proposta e confronto con la tassazione ordinaria.
    3. Simulazione degli scenari 2026 e 2027, considerando anche perdite, IRAP, contributi e componenti straordinari.
    4. Condivisione dell’esito e acquisizione dell’espressa conferma prima dell’eventuale adesione.

    Cosa chiere 

    Segnalare  tempestivamente nuovi contratti o perdita di commesse, aumenti o riduzioni rilevanti del fatturato, investimenti, assunzioni, trasformazioni, cessazioni, operazioni straordinarie e ogni altro evento che possa incidere sul reddito del 2026 o del 2027.

     

    Il CPB può essere interessante soprattutto quando il reddito atteso è stabilmente superiore alla proposta e non si prevedono significative contrazioni dell’attività. Richiede invece particolare prudenza in presenza di ricavi incerti, margini in calo, perdite utilizzabili o cambiamenti aziendali rilevanti.

    Lo Studio contatterà direttamente i Clienti potenzialmente interessati e formulerà una valutazione personalizzata. Nessuna adesione sarà effettuata senza l’espressa conferma del Cliente.

     

    RIFERIMENTI ESSENZIALI
    D.Lgs. n. 13/2024, come modificato; D.Lgs. n. 81/2025; D.M. MEF 11 maggio 2026; D.L. n. 38/2026, convertito dalla L. n. 88/2026; provvedimenti Agenzia delle Entrate 27 febbraio 2026, nn. 71684 e 72335.

     

     

Ti potrebbe anche interessare:

    Novità flash

    venerdì 08 aprile 2022 ISTAT Febbraio 2022martedì 19 gennaio 2021 ISTAT :Indice del mese di DICEMBRE 2020martedì 19 maggio 2020 ISTAT aprile 2020domenica 15 marzo 2020 Proroga dei versamenti del 16 marzoVai all'archivio

    Quesito del giorno

    venerdì 08 aprile 2022 Locazioni stipulate dai giovani: detrazioni
    venerdì 08 aprile 2022 Detrazione Edilizia: la cessione a terzi
    lunedì 04 aprile 2022 Fattura elettronica: le sanzioni
    lunedì 04 aprile 2022 Bonus verde: proroga
    domenica 03 aprile 2022 Bonus facciate: proroga
    Vai all'archivio

    Link