|
Destinatari
Imprese e professionisti che applicano gli ISA
|
Oggetto
Valutazione del CPB 2026–2027
|
|
Termine normativo
31 ottobre 2026
|
Termine operativo
2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre è sabato
|
|
|
l’Agenzia delle Entrate può proporre ai contribuenti che applicano gli ISA, se ammessi al regime, un reddito d’impresa o di lavoro autonomo da assumere ai fini fiscali per il 2026 e il 2027. L’adesione è facoltativa ma, una volta accettata, vincola entrambi gli anni.
La convenienza dipende dalla proposta ricevuta, dal reddito atteso, dal punteggio ISA, dalle perdite disponibili e dagli eventi aziendali previsti. Lo Studio effettuerà quindi una simulazione individuale prima di formulare qualsiasi indicazione.
|
|
Chi può valutarlo
In linea generale, il CPB 2026–2027 può essere valutato dai contribuenti che applicano gli ISA, non già vincolati da un concordato in corso sul 2026 e in assenza delle cause di esclusione previste dalla legge. I contribuenti in regime forfetario non possono aderire.
|
|
|
Perché può convenire
-
Reddito superiore: se il reddito effettivo supera quello concordato, la differenza non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, ove dovuta, ferme le rettifiche previste dalla legge.
-
Sostitutiva opzionale: il 10%, 12% o 15%, in base al punteggio ISA, si applica alla differenza positiva tra il reddito concordato e il reddito 2025 rettificato, fino a €85.000. Sull’eventuale eccedenza si applica il 43% per i soggetti IRPEF e il 24% per i soggetti IRES.
-
Benefici premiali: spettano i vantaggi ISA, inclusa l’esclusione da alcune tipologie di accertamento presuntivo, nei limiti previsti dalla legge.
|
|
|
|
Quando serve prudenza
-
Reddito inferiore: le imposte restano normalmente dovute sul reddito concordato, salvo le specifiche circostanze eccezionali previste dalla legge.
-
Vincolo sul 2027: la decisione riguarda anche un anno ancora incerto.
-
Decadenza o cessazione: specifiche violazioni o eventi previsti dalla legge possono far cessare il concordato o determinare la decadenza.
-
Copertura non totale: l’IVA continua a seguire le regole ordinarie e restano esercitabili i poteri di controllo dell’Amministrazione finanziaria.
|
|
|
Un esempio semplice
Esempio puramente indicativo, al netto di rettifiche, addizionali, contributi e altri effetti specifici. L’aliquota del 12% presuppone un punteggio ISA 2025 almeno pari a 6 e inferiore a 8.
|
Ipotesi
|
Importo
|
|
Reddito 2025 rettificato
|
€60.000
|
|
Reddito concordato 2026
|
€75.000
|
|
Reddito effettivo 2026 ipotizzato
|
€100.000
|
|
Maggior reddito assoggettabile a sostitutiva
|
€15.000
|
|
Sostitutiva ipotizzata al 12%
|
€1.800
|
In questo scenario, i €25.000 prodotti oltre il reddito concordato non rileverebbero ai fini delle imposte sui redditi, ferme le rettifiche previste dalla legge. Se il reddito effettivo scendesse a €55.000, la tassazione resterebbe invece normalmente ancorata a €75.000, salvo le specifiche circostanze eccezionali previste dalla legge.
|
|
|
Il commercialista consiglia
Il CPB non va valutato guardando soltanto il possibile risparmio del 2026. Il punto decisivo è verificare che il reddito concordato sia sostenibile anche nel 2027, simulando almeno uno scenario prudente e considerando eventuali cali dei margini o cambiamenti dell’attività.
Dott. Francesco Mondardini
Commercialista e revisore legale
|
|
|
Come procedere:
Verifica dei requisiti e delle eventuali cause di esclusione o cessazione.
Calcolo della proposta e confronto con la tassazione ordinaria.
Simulazione degli scenari 2026 e 2027, considerando anche perdite, IRAP, contributi e componenti straordinari.
Condivisione dell’esito e acquisizione dell’espressa conferma prima dell’eventuale adesione.
|
|
Segnalare i tempestivamente nuovi contratti o perdita di commesse, aumenti o riduzioni rilevanti del fatturato, investimenti, assunzioni, trasformazioni, cessazioni, operazioni straordinarie e ogni altro evento che possa incidere sul reddito del 2026 o del 2027.
|
|
|
Il CPB può essere interessante soprattutto quando il reddito atteso è stabilmente superiore alla proposta e non si prevedono significative contrazioni dell’attività. Richiede invece particolare prudenza in presenza di ricavi incerti, margini in calo, perdite utilizzabili o cambiamenti aziendali rilevanti.
|