1.000 EURO E 120 GIORNI PER LA DOMANDA
Per ogni ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo nel 2026 è previsto un contributo una tantum. La domanda è soggetta a un termine di decadenza: ecco cosa verificare prima dell'invio.
Famiglie • Circolare INPS 45/2026
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Chi può richiederloUno dei genitori conviventi con il figlio
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Numeri chiave€ 1.000 • ISEE € 40.000
120 giorni
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•ISEE, residenza e scadenze: le verifiche da fare prima dell'invio
Un sostegno semplice, ma il termine è perentorio
Il Bonus nuovi nati non viene riconosciuto automaticamente: occorre presentare una specifica domanda all'INPS. Il beneficio riguarda gli eventi verificatisi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
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1
1.000 euro per ogni figlio
Il contributo è corrisposto una sola volta per ciascun figlio. In caso di più figli deve essere presentata una domanda distinta per ognuno. L'importo non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.
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2
ISEE fino a 40.000 euro, con il figlio incluso
Serve un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione applicabile al minore. Ai fini della soglia non si considerano gli importi dell'Assegno unico e universale. Prima dell'invio, la DSU deve essere valida e comprendere il figlio interessato.
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Le altre cinque regole operative
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3 - Richiedente
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La domanda può essere presentata da uno solo dei genitori. Se i genitori non convivono, deve presentarla quello che convive con il figlio.
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4 - Requisiti personali
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Sono ammessi i cittadini italiani, UE e i familiari con diritto di soggiorno, nonché i cittadini extra UE titolari dei permessi previsti, compresi quelli di durata non inferiore a un anno. La residenza in Italia deve permanere dall'evento fino alla domanda.
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5 - Termine ordinario
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La richiesta va trasmessa, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla nascita, dall'ingresso del minore in famiglia o dalla trascrizione dell'adozione internazionale.
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6 - Scadenza speciale
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Per gli eventi già verificatisi prima dell'apertura del servizio del 14 aprile 2026, il termine scade il 12 agosto 2026. Per gli eventi successivi restano i 120 giorni dall'evento.
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7 - Invio e pagamento
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La domanda si presenta tramite portale INPS, app INPS Mobile, Contact Center o patronato. Va indicato l'IBAN oppure il bonifico domiciliato e va conservata la ricevuta.
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Il punto: il bonus non è automatico. Prima dell'invio devono essere coerenti data dell'evento, ISEE, situazione familiare, residenza e titolo di soggiorno. Le domande sono gestite in ordine cronologico nell'ambito delle risorse disponibili.
Checklist operativa
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Data dell'evento: individuare da quando decorrono i 120 giorni e annotare la scadenza.
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ISEE minorenni: controllare che la DSU sia valida, aggiornata e comprenda il figlio.
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Genitore richiedente: verificare chi convive con il figlio.
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Residenza e soggiorno: controllare continuità della residenza e documenti; se il permesso è in rinnovo, indicare gli estremi della ricevuta.
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Accesso e pagamento: predisporre credenziali digitali e IBAN, oppure scegliere il bonifico domiciliato.
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Ricevuta: conservare la protocollazione e verificare lo stato della pratica.
Attenzione: in presenza di più figli occorre una domanda separata per ciascuno.
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Il commercialista consiglia
Non aspettare l'ultimo giorno
Il termine di 120 giorni è decadenziale. Le criticità possono nascere da una DSU non aggiornata con il nuovo nato, da dati di convivenza non allineati o da documenti di soggiorno da integrare. Conviene controllare la pratica con anticipo e conservare la ricevuta. Lo Studio può verificare il quadro documentale e indirizzare tempestivamente al canale INPS o al patronato.
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Fonti: INPS, Circolare n. 45 del 10 aprile 2026; Messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026; comunicazione INPS dell'11 agosto 2026; Fisco e Tasse, articolo del 12 agosto 2026. La presente circolare ha carattere informativo generale; l'accesso al beneficio va verificato sulla situazione del singolo nucleo.