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Asili nido: le detrazioni

  • di Francesco Mondardini

    Le spese sostenute nel 2025 per la frequenza

    ?? LA DETRAZIONE

    Le spese sostenute dai genitori per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati, danno diritto a una detrazione IRPEF pari al 19%.

    La detrazione spetta per i figli fiscalmente a carico ammessi e frequentanti l’asilo nido. Ai fini dell’agevolazione rilevano l’ammissione e la frequenza della struttura e non l’età del minore o il compimento degli anni nel corso del periodo d’imposta.

    In applicazione del principio di cassa, possono essere portate in detrazione le spese effettivamente sostenute nell’anno 2025, indipendentemente dall’anno scolastico cui le rette si riferiscono.

    Rientrano tra le spese agevolabili anche quelle sostenute per la frequenza delle cosiddette «sezioni primavera», in quanto assimilate agli asili nido. Per altri servizi di assistenza domiciliare all’infanzia occorre invece verificare caso per caso la natura del servizio e la sua assimilabilità all’asilo nido.

    ?? GLI IMPORTI

    L’importo massimo della spesa ammessa in detrazione è pari a euro 632,00 per ciascun figlio fiscalmente a carico che frequenta l’asilo nido. La detrazione massima ottenibile è quindi pari a euro 120,08 per ciascun figlio.

    La spesa deve essere ripartita tra i genitori in base all’onere effettivamente sostenuto da ciascuno, a prescindere dall’ammontare del reddito complessivo.

    Non possono invece essere indicate le spese che, nel corso del 2025, sono state rimborsate dal datore di lavoro in sostituzione di premi di risultato e indicate nella Certificazione Unica 2026. La detrazione resta comunque spettante per l’eventuale quota di spesa rimasta effettivamente a carico del contribuente.

    Si ricorda inoltre che la detrazione fiscale non è cumulabile, per le medesime spese, con il «Bonus asilo nido» erogato dall’INPS. Pertanto, in presenza di contributi o rimborsi, occorre prestare particolare attenzione alla quota effettivamente rimasta a carico del genitore.

    ?? LE NOVITA' DEL 2025

    A decorrere dall’anno d’imposta 2025, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a euro 75.000, le spese detraibili sono soggette anche al nuovo limite complessivo previsto per gli oneri detraibili, determinato in funzione del reddito complessivo e del numero di figli fiscalmente a carico. Tale limite opera fermo restando il limite specifico di euro 632,00 per ciascun figlio previsto per le rette di asilo nido.

    Ai fini della detrazione, il pagamento deve essere effettuato con modalità tracciabili, quali, a titolo esemplificativo, bonifico bancario o postale, carta di debito, carta di credito, carta prepagata, assegno, MAV, PagoPA o altri strumenti idonei a dimostrare la tracciabilità del pagamento.

    Qualora il documento di spesa sia intestato al bambino o a uno solo dei genitori, è possibile indicare sul documento stesso la percentuale di spesa sostenuta da ciascun genitore. Il genitore che ha effettivamente sostenuto la spesa può quindi fruire della detrazione anche se il documento è intestato all’altro genitore, purché la spesa sia rimasta a suo carico e sia adeguatamente documentata.

    Ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi occorro:

    • fatture, ricevute o quietanze relative alle rette dell’asilo nido pagate nel 2025;
    • documentazione attestante il pagamento tracciabile;
    • eventuale documentazione relativa a rimborsi, contributi o Bonus asilo nido INPS percepiti;
    • eventuale annotazione della ripartizione della spesa tra i genitori, se diversa dall’intestazione del documento.

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