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Spesometro: oggi la prima scadenza

  • di Luigi Mondardini

    Comunicazione dati 2013, il via prima ai soggetti mensili e poi alle altre categorie (22 aprile).

    Doppia termine per lo “spesometro”, ovvero per comunicare le operazioni del 2013 rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto.

    Oggi , Giovedì 10 aprile ,  scade il tempo utile per chi liquida l’imposta con periodicità mensile. Per gli altri, con liquidazione trimestrale o annuale, la scadenza è fissata per martedì 22 aprile.

    Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi, per le quali non è obbligatorio emettere fattura, devono essere segnalate solo se di importo pari o superiore a 3.600 euro, Iva compresa (l’eventuale emissione della fattura, in sostituzione di altro documento fiscale, determina l’obbligo di comunicare l’operazione).

    La comunicazione va presentata all’Agenzia delle Entrate esclusivamente per via telematica, utilizzando il modello polivalente e il software di compilazione disponibili sul sito web.

    Sono tenuti a inviare i dati relativi a tutte le operazione fatturate, a prescindere dall’importo, per ciascun cliente e fornitore, e quelli relativi alle singole operazioni non fatturate, da 3.600 euro in su (Iva compresa), tutti i soggetti passivi ai fini dell’Iva: imprenditori, artigiani, commercianti, lavoratori autonomi, professionisti, società di persone, società di capitali, ecc.

    Sono invece esonerati dall’adempimento, i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (“nuovi minimi”), lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri organismi di diritto pubblico in relazione alle operazioni effettuate e ricevute nell’ambito delle attività istituzionali.

    Restano fuori dallo spesometro, dal punto di vista oggettivo: le importazioni, le esportazioni, le operazioni intracomunitarie, quelle oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria nonché quelle sopra i 3.600 euro effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi Iva, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate (queste, infatti, sono comunicate – entro il 30 aprile – dagli operatori finanziari che hanno emesso le carte).

    Il modello polivalente (valido anche per altre tipologie di comunicazione dati) e relative istruzioni, il software di compilazione e le specifiche tecniche sono disponibili gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

    L’invio deve avvenire esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, attraverso i canali dell’Agenzia delle Entrate.

     

     

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