>

Riproposta la rivalutazione di terreni e partecipazioni

  • di Luigi Mondardini

    E’ previsto nel Ddl. di bilancio 2017.

    Anche  per il 2017 sarà consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2017, al di fuori del regime d’impresa, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite, ex art. 67 comma 1 lett. da a) a c-bis) del TUIR, allorché le partecipazioni o i terreni vengano ceduti a titolo oneroso.
     
    Anche  il Ddl. di stabilità 2017 prevede l’applicazione dell’aliquota unica dell’8% (introdotta già a partire dalla proroga della rivalutazione per il 2016).
     
    A tal fine, occorrerà che entro il 30 giugno 2017:
     
    - un professionista abilitato (ad esempio, dottore commercialista, geometra, ingegnere e così via) rediga e asseveri la perizia di stima della partecipazione o del terreno;
     
    - il contribuente interessato versi l’imposta sostitutiva per l’intero suo ammontare, ovvero (in caso di rateizzazione) limitatamente alla prima delle tre rate annuali di pari importo.
     
    Si ricorda che la tassazione attuale prevede  l’aliquota del 26% per i capital gain sulle partecipazioni non qualificate e  l’imposizione IRPEF per il 49,72% per le partecipazioni qualificate.
     
    Sarà in ogni caso possibile  detrarre dall’imposta sostitutiva dovuta sulla rivalutazione eseguita , l’imposta già versata su precedenti rivalutazioni degli stessi beni, oppure richiedere il rimborso dei versamenti effettuati ai sensi dell’art. 38 del DPR 602/73.
     
    Resta fermo che l’importo del rimborso non può essere comunque superiore all’importo dovuto in base all’ultima rideterminazione del valore effettuata.
     
    Nel caso in cui il valore di mercato della partecipazione sia divenuto inferiore rispetto a quello indicato nella perizia relativa a una rivalutazione precedente a quella in argomento, non è necessario procedere alla rideterminazione del costo. 
    Infatti, la vendita della partecipazione a un valore inferiore a quello della perizia non determina la decadenza del regime e la perdita dell’affrancamento.
     

Ti potrebbe anche interessare:

    Novità flash

    martedì 19 marzo 2019 Variazione ISTAT febbraio 2019giovedì 17 gennaio 2019 Istat dicembre 2018martedì 24 aprile 2018 Istat marzo 2018venerdì 19 gennaio 2018 Variazione ISTAT DicembreVai all'archivio

    Quesito del giorno

    giovedì 07 marzo 2019 Turisti UE/extra: contante a 15.000 Euro.
    domenica 24 febbraio 2019 Fattura elettronica e consumatore finale
    domenica 24 febbraio 2019 Cedolare secca e negozi
    domenica 24 febbraio 2019 Deducibilità Imu immobili strumentali
    venerdì 08 febbraio 2019 Carburante: acquisto self service
    Vai all'archivio

    Link