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Lunedì 20 aprile : ultima scadenza per lo spesometro

  • di Luigi Mondardini

    Sono coinvolti i contribuenti che non effettuano la liquidazione con periodicità mensile dell’IVA.

    Entro il 20 aprile è inoltre  possibile la sostituzione integrale della comunicazione trasmessa o il  suo annullamento mediante un nuovo invio senza applicazione di sanzioni. 
     
    Dopo la scadenza del 20 aprile 2015, l’omessa presentazione della  comunicazione può essere sanata tardivamente versando le sanzioni  avvalendosi del ravvedimento operoso. 
     
    Si applicherà una sanzione amministrativa da 258 a 2.065 euro, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 471/97 per omessa comunicazione o per la sua presentazione con dati incompleti o non veritieri. 
     
    Mediante il ravvedimento operoso è possibile  regolarizzare la violazione entro un anno dall’originaria scadenza beneficiando di una riduzione della sanzione a un ottavo del minimo (32 euro).
     
    Non è applicabile allo “spesometro”  la possibilità di trasmettere, senza l’applicazione di sanzioni, una comunicazione sostitutiva entro 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la trasmissione dei dati. 
     
    La sanzione ridotta deve essere versata indicando nel modello F24 il codice tributo “8911” e la relativa ricevuta va conservata per essere esibita in caso di contestazione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il  codice tributo si riferisce  alle violazioni tributarie, pertanto il pagamento non viene automaticamente imputato all’adempimento. 
     
    Infine si ricorda che in caso di avvenuta contestazione della violazione e irrogazione della sanzione, è ammessa la definizione agevolata con riduzione della sanzione stessa a un terzo, ai sensi dell’art. 16 del D.Lgs. 472/97.
     

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