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Liquidazioni periodiche IVA, controlli molto veloci

  • di Luigi Mondardini

    Con l’introduzione delle Comunicazioni delle Liquidazioni Periodiche IVA.

    A partire dal 2017 devono essere inviate  con cadenza trimestrale facilitando  l’Agenzia nel conoscere le risultanze delle liquidazioni periodiche; in tal modo si possono verificare  velocemente i dati dichiarati relativi alla imposta dovuta con i relativi versamenti.
     
    Il primo invio è stato effettuato, con riferimento al primo trimestre, entro il 12 giugno.
     
    Dopo appena un mese circa sono già state notificate a mezzo PEC le comunicazioni di compliance.
     
    Le contestazioni relative al primo trimestre sono state in gran parte relative alla mancata corrispondenza dei versamenti con i saldi a debito delle Comunicazioni.
     
    In tal modo il contribuente è stimolato a  ravvedere la propria posizione  versando  l’IVA dovuta con sanzioni ridotte ed interessi.
     
    Fino all’introduzione della nuova Comunicazione delle Liquidazioni Periodiche IVA,   l’Agenzia non conosceva i saldi delle liquidazioni periodiche, e pertanto non poteva confrontare i dati con i relativi versamenti e ciò  fino alla presentazione della dichiarazione IVA
     
    In tal modo passavano diversi mesi prima che arrivasse il preavviso di irregolarità, con sanzioni  superiori a quella previste in caso di ravvedimento, ma comunque ridotte al 10% in caso di versamento nei trenta giorni.
     
    Attualmente in caso di mancato versamento , in un primo tempo  viene inviata la comunicazione di ‘compliance’, che invita al ravvedimento. Se a tale invito  non segue il versamento mediante il  ravvedimento, in tempi celeri  l’Agenzia prosegue con la  comunicazione di irregolarità. 
     
    Infine , se anche la comunicazione di irregolarità non viene onorata,  l’imposta, maggiorata della sanzione piena del 30%,  viene automaticamente iscritta a ruolo. 
     
    In caso di emissione di un preavviso di irregolarità non è più possibile effettuare il ravvedimento operoso. 
     
    Rimane solo la possibilità di richiedere la rateizzazione delle somme richieste in pagamento dal preavviso di irregolarità, con un massimo di otto rate se il debito è entro i 5 mila euro, per arrivare fino a 20 rate in caso di importi superiori. 
     

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