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Isa per selezionare i controlli

  • di Luigi Mondardini

    Lotta all’evasione con gli indicatori di affidabilità fiscale.

    Il  nuovo strumento costituisce un cambio di strategia per quanto concerne le politiche di lotta all’evasione da parte dell’Amministrazione Finanziaria.

    Tenendo conto dei dati degli studi di settore, dei parametri e degli ISA applicati dal contribuente negli otto periodi di imposta precedenti a quello di applicazione e delle altre fonti informative a disposizione dell’Amministrazione finanziaria vengono elaborate, con riferimento alle attività economiche oggetto dei singoli ISA e alla tipologia di reddito, una o più posizioni ISA complete, corredate anche dei dati precalcolati per singola posizione.

    A  differenza di quanto accadeva con gli   studi di settore, l’Agenzia delle Entrate non procederà ad accertare maggiori ricavi o compensi sulla base degli indici  ISA.

    Le risultanze negative dei punteggi ISA saranno  utili al Fisco unicamente per le attività di analisi del rischio e selezione delle posizioni.

    Ne consegue che in sede di verifica da parte degli organi accertatori, il contribuente non potrà opporre alcun argomento valido per giustificare l’eventuale inaffidabilità dei risultati evidenziati dal software ISA.

    Le risultanze degli ISA non saranno oggetto di contraddittorio, fatti salvi ovviamente i casi di accessi brevi finalizzati unicamente a testare i dati in esso inseriti.

    Il focus da parte di Agenzia delle Entrate o  Guardia di Finanza non sarà quindi rappresentato dal “ modello ISA” ,  ma piuttosto dal  reddito d’impresa o di lavoro autonomo dichiarati dal contribuente.

    La difesa del contribuente dovrà quindi concentrarsi su un eventuale  accertamento basato sulle risultanze emerse a seguito delle indagini finanziarie oppure un accertamento fondato sulle percentuali di ricarico o altri strumenti analoghi.

    Non si dovrà discutere di fronte al giudice tributario circa l’attendibilità dei calcoli effettuati dallo strumento standardizzato. Si discuterà esclusivamente della legittimità della specifica tipologia di accertamento messo a punto dall’Agenzia derivante indirettamente dall’applicazione dagli ISA ,che diventano un fattore scatenante l’accertamento stesso.

     

    Al Fisco interessa avere a disposizione i modelli ISA dei contribuenti da poter utilizzare in futuro per selezionare le posizioni da sottoporre a successive e specifiche verifiche.

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