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Fatturare con il tax credit vacanze

  • di Luigi Mondardini

    La base imponibile ai fini Iva non si riduce.

    Lo sconto del tax credit vacanze non riduce la base imponibile Iva; inoltre  la fattura va intestata e deve riportare il codice fiscale del familiare che fruisce del soggiorno.

    In pratica la fattura o il documento commerciale devono riportare il totale del corrispettivo; il beneficio viene fruito per l’80% sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto.

    La norma  conferma la natura di «mera riduzione finanziaria» del tax credit, che non va sottratta dall’imponibile da assoggettare all’Iva, non qualificandosi come sconto commerciale.

    Ad esempio, se il corrispettivo del soggiorno fosse stabilito in 1.200 euro più Iva, la fattura sarebbe emessa indicando quale base imponibile 1.200, quale Iva 120 (aliquota 10%) e quale corrispettivo dovuto (al netto dello sconto del bonus che ipotizziamo di 400 euro) 920 .

    La fattura che certifica il soggiorno e lo sconto devono essere intestati al soggetto che fruisce del servizio con indicazione del suo codice fiscale.

    Si consiglia  inoltra di riportare in fattura ,nel campo «descrizione»,  il codice univoco (o il QR-code) del beneficiario e il riferimento all’articolo 176 del Dl 34/2020 (tax credit vacanza).

    Ovviamente quanto detto vale anche per il documento commerciale, lo scontrino e la ricevuta fiscale che la norma e il provvedimento equiparano alla fattura.

     

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