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Dal 2017 stop agli studi di settore

  • di Luigi Mondardini

    Saranno introdotti gli indici di affidabilità fiscale.

    La Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del DL 193/2016 e che ora deve passare all’esame del Senato, che  apporta  importanti modifiche al sistema degli studi di settore.
     
    Viene disposta  l’introduzione di appositi indici sintetici di affidabilità fiscale, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017 e  la contestuale eliminazione delle disposizioni che prevedono l’utilizzo degli studi di settore ai fini dell’accertamento.
     
    Con un decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze verranno individuati gli indici sintetici di affidabilità fiscale a cui sono collegati livelli di premialità per i contribuenti più affidabili, anche consistenti nell’esclusione o nella riduzione dei termini per gli accertamenti.
     
    I dati da comunicare  dovrebbero alcune  semplificazioni rispetto a quelli attualmente utilizzati per l’elaborazione degli studi di settore.
     
    Un altro aspetto rilevante riguarda l’eliminazione delle disposizioni che prevedono l’utilizzo degli studi di settore ai fini dell’accertamento.
     
    Contestualmente all’adozione degli indici cessano di avere effetto, al fine dell’accertamento dei tributi, le disposizioni relative agli studi di settore e  ai parametri .
     
    La perdita di efficacia delle disposizioni opera contestualmente all’adozione degli indici di affidabilità fiscale; conseguentemente, fino all’emanazione del DM di approvazione degli indici, le norma sull’accertamento in base a studi di settore e parametri contabili dovrebbero ritenersi ancora operative.
     

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