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Aliquote cedolare secca

  • di Luigi Mondardini

    Le aliquote sono diverse in relazione ai diversi tipi di contratto e ai soggetti coinvolti.

    La cedolare secca è un regime opzionale che consente alle persone fisiche di applicare ai redditi da locazione di immobili abitativi (e relative pertinenze) un'imposta sostitutiva al posto  dell'IRPEF e delle relative addizionali, dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo.

    Il reddito assoggettato a cedolare è escluso dal reddito complessivo e pertanto su di esso non possono essere fatti valere oneri deducibili.

    Tuttavia il reddito percepito va compreso nel reddito complessivo ai fini del riconoscimento della spettanza o della determinazione di deduzioni, detrazioni o benefici di qualsiasi titolo collegati al possesso di requisiti reddituali come per esempio la determinazione dell’Isee.


    Colui che opta per la cedolare secca applica al canone di locazione annuo in misura integrale stabilito dalle parti nel contratto, l’aliquota pari al:

     

    -         10%  nei seguenti casi:

    -         al canone concordato di cui all’art. 2, comma 3 della Legge 431/98;

    -         al a canone concordato di cui all’art. 8 della Legge 431/98, relativo ad abitazioni site nei di disponComuni con carenze ibilità abitative ( in pratica  dei Comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri comuni capoluogo di provincia)  individuati dall’art. 1, comma 1, lett. a) e b) del D.L. n. 551/88 e negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE (Comitato Interministeriale per la programmazione economica).

    -         Al canone concordato stipulato per soddisfare esigenze abitative di studenti universitari di cui all’art. 8, comma 3 della Legge 431/98 sulla base di apposite convenzioni nazionali.

    -         21% nei contratti a canone libero ex L. n. 431/98 , anche di durata limitata.

     

     

     

     

     

     

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